È possibile costruire una community attorno a uno stile di vita senza snaturarne l’anima?
Come si può rallentare davvero, in una quotidianità sempre più frenetica, fino ad arrivare ad ascoltare il proprio respiro?
E cosa può insegnare lo sport che nessun corso di management riesce a trasmettere?

Sono alcune delle domande al centro dell’incontro in programma giovedì 2 aprile a Rimini, all’interno del format “Alè che impresa”, uno spazio di confronto dedicato a storie imprenditoriali autentiche, capaci di intrecciare visione, esperienza e vita vissuta.

Un ospite tra impresa e resistenza: Stefano Gregoretti

Protagonista della serata sarà Stefano Gregoretti, imprenditore e ultrarunner originario di Riccione, che ha trasformato la corsa in un vero e proprio strumento di esplorazione, personale e professionale.

Gregoretti ha attraversato alcuni dei contesti più estremi del pianeta, correndo tra i deserti della Namibia, le regioni artiche, le Ande e lungo percorsi che collegano l’Atlantico al Pacifico. Il suo percorso sportivo è iniziato relativamente tardi, con il triathlon a 30 anni, per poi evolversi in una carriera fatta di resistenza, disciplina e sfida continua.

Nel suo curriculum si contano:

7 Ironman completati
12 ultratrail internazionali
competizioni estreme come la Racing The Planet Nepal (250 km) e la Gobi March in Cina (250 km)
la partecipazione alla Grand to Grand Ultra
7 spedizioni in ambienti estremi, con temperature comprese tra -50 e +50 gradi

L’ultima impresa, realizzata nel febbraio 2026, lo ha portato a correre dal Pacifico fino all’Ojos del Salado, il vulcano attivo più alto del mondo, situato al confine tra Cile e Argentina.

Oltre i limiti: cosa insegna davvero lo sport

L’esperienza di Gregoretti permette di aprire una riflessione più ampia sul rapporto tra sport e impresa. Non si tratta solo di performance o risultati, ma di un approccio mentale che mette al centro la capacità di stare nella fatica, di attraversare l’incertezza e di costruire senso anche nelle condizioni più difficili.

In questo contesto, lo sport diventa un laboratorio concreto di competenze trasversali: gestione del tempo, ascolto del corpo, resilienza, visione a lungo termine. Tutti elementi spesso ricercati in ambito manageriale, ma raramente appresi in modo così diretto e incarnato.

Un dialogo tra imprenditori: modera Fabrizio Lombardi

A dialogare con Gregoretti sarà Fabrizio Lombardi, ultrarunner, imprenditore e fondatore del progetto Born To Run e de La Veranda Rimini.

Il confronto tra i due offrirà uno spazio informale ma denso di contenuti, lontano da modelli formativi tradizionali. Nessuna presentazione strutturata o slide, ma un racconto diretto fatto di esperienze, scelte e traiettorie personali.

Un format che mette al centro le storie vere

“Alè che impresa” nasce con l’obiettivo di creare occasioni di incontro autentico tra persone, idee e percorsi di vita. Al centro non ci sono solo i risultati, ma i processi, le difficoltà e le trasformazioni che rendono ogni esperienza imprenditoriale unica.

L’evento si svolgerà in un contesto conviviale, accompagnato da un aperitivo, per favorire uno scambio aperto e partecipato tra ospiti e pubblico.

Informazioni sull’evento

L’incontro si terrà giovedì 2 aprile alle 18,30 presso La Veranda in via XXIII Settembre 1845 60/a a Rimini.

L’ingresso è libero, con prenotazione consigliata contattando direttamente il locale.

Foto: dalla pagina Facebook di Stefano Gregoretti

Locandina Small Talk 2 aprile