Questa nuova rubrica nasce così: un angolo in cui fermarsi ad ascoltare, senza fretta.
“Chiacchiere e PopCoRNer” è uno spazio per dare voce a giovani che stanno cercando la propria strada, tra tentativi, passioni e domande aperte.

La prima storia arriva dal teatro, da chi il palco lo abita e lo attraversa da ormai 8 anni.
Si chiama Luca Zucconi il primo protagonista delle nostre storie, è iscritto al quinto anno del Liceo Scientifico “A. Serpieri” di Rimini, gioca a baseball ed è impegnato nel volontariato, e dal 2018 frequenta il laboratorio stabile di Alcantara Teatro.
Lo incontriamo poche ore prima di salire sul palcoscenico del Teatro degli Atti, per lo spettacolo “Tra qui e altrove” nell’ambito dell’edizione 2026 della Rassegna “Filo per filo segno per segno”.
Un Festival che mette al centro proprio le voci di ragazzi e ragazze adolescenti, grazie in particolare alla sezione “Al mondo voglio dire”.

Come sei arrivato al teatro? Te lo ricordi il primo giorno?

Facevo la prima media ed ero un ragazzino molto timido. Conoscevo Alcantara tramite alcuni amici, ma non pensavo il teatro potesse fare per me. La spinta fondamentale è arrivata da mia mamma, che mi ha iscritto al laboratorio. Ho trovato subito un gruppo aperto e accogliente.
Mi piace fare esperienze, mettermi in gioco, provare cose nuove. Nel giro di un po’di tempo il teatro è diventato uno spazio per me importantissimo dove esprimermi e non l’ho più lasciato.

Di cosa parla lo spettacolo che portate in scena questo anno?

Il tema che abbiamo scelto quest’anno per la Rassegna è quello dei confini, un tema molto ampio. Esistono infatti confini geografici, culturali, psicologici. Abbiamo riflettuto sui vari tipi di confini che esistono e abbiamo cercato di metterli in scena tutti. Il nostro copione è frutto di un grande lavoro di scrittura e di dialogo tra noi partecipanti. Vedere il proprio testo che prende forma e poi confluisce nel copione insieme alle parole degli altri ragazzi e ragazze è sempre una soddisfazione bellissima. Ogni testo diventa di tutti, in un’opera davvero corale.
Questo spettacolo vuole rompere anche i confini che esistono tra noi ragazzi e ragazze adolescenti e il mondo esterno, evadere dai limiti mentali che spesso ci vengono imposti.

Una ragazza in controluce sul palcoscenico

Una scena dello spettacolo Nè qui nè altrove

Secondo te, di cosa hanno bisogno oggi i ragazzi della tua età? C’è qualcosa che gli adulti non capiscono di voi?

C’è una difficoltà a comunicare, una certa distanza. Il teatro è un modo per arginare in parte anche questo distacco. Qui chiunque può ascoltare le nostre parole, non ci sono voti, siamo liberi di esprimerci. Spesso alla mia età è difficile trovare luoghi in cui essere ascoltati, qui troviamo proprio questo spazio.
Penso che i ragazzi e le ragazze della mia età abbiano bisogno proprio di questo: di sicurezza, di sentirci utili e accettati, proprio come accade qui.
Spesso ci sentiamo piccoli e deboli davanti a un mondo che va veloce ed è violento, pieno di contrasti. Sentiamo di portare sulle nostre spalle il peso di questa complessità ed è un peso enorme. Ci sentiamo esposti e sotto esame.
Il laboratorio di Alcantara è invece uno spazio in cui sentirci molto più consapevoli e liberi, in cui scopri le tue potenzialità e trovi qualcosa di diverso dagli altri ambienti che di solito frequentiamo.

Cosa ti auguri per il tuo futuro?

Pensare al futuro è sempre complicato per me. Questo sarà il mio ultimo anno con Alcantara, ma rimarrò sempre in contatto con loro e sono sicuro che troverò un modo per dare il mio contributo anche in futuro. Mi piace reinventarmi per rimanere dove sono stato bene e con Alcantara sarà facile perché ho trovato persone stupende, a partire da Anna e Damiano* e dagli altri ragazzi e ragazze con cui ho condiviso il palco in questi anni.

Luca Zucconi sul palco di Alcantara

Luca Zucconi sul palco del Teatro degli Atti

Cosa vorresti direi ai ragazzi della tua età che leggeranno questa intervista?

Di coltivare le loro passioni, di cercare esperienze che li facciano crescere.
Di avere il coraggio anche di smettere di fare una cosa se non vi fa stare bene ma poi di cercare altro, di ricominciare sempre e andare avanti. Il cambiamento ci aiuta a spingerci sempre oltre, a migliorare e non importa sbagliare. Ciò che conta è crescere e prendersi quanto di bello ci offre la vita.

Un angolo, una storia, una voce. Quella di Luca ci ha raggiunto forte e dritta al cuore e lo ringraziamo tantissimo.

Alla prossima storia.

A cura di Silvia Sanchini

*Anna Pizzioli e Damiano Scarpa, fondatori di Alcantara Teatro

Foto: Ilaria Scarpa

Video: Giacomo Giuggioli

https://www.instagram.com/p/DX_4krauTGo/

Scopri il programma del Festival “Filo per Filo Segno per Segno” e partecipa: https://www.filoperfilo.it/

I testi scritti dai ragazzi e dalle ragazze di Alcantara sono disponibili nelle pubblicazioni della piccola collana “Al mondo voglio dire” che potete trovare nei vari luoghi del Festival.