Dieci progetti finalisti si sono sfidati sul palco della sala inCooperazione sabato 29 novembre a Trento per la decima edizione del concorso “Strike! Storie di giovani che cambiano le cose”, promosso dalla provincia autonoma di Trento e da Fondazione Franco Demarchi.
Salute mentale, accessibilità, ma anche cultura, social, arte e spremute.
Ragazze e ragazzi si sono alternati di fronte alla giuria e al pubblico raccontando le loro esperienze di cambiamento, di rinascita, di cittadinanza attiva e di coinvolgimento in modo autentico.
I premi della giuria, dal valore di 1.000 euro ciascuno da utilizzare per nuove iniziative, sono andati rispettivamente al primo posto al progetto di Narrativi Digitali di Simone e Cristiano Schiaffella con il loro videogame originale per la sensibilizzazione sulla salute mentale (vincitori anche della menzione speciale della Fondazione Antonio Megalizzi), al secondo posto è stato assegnato a Ruote Libere di Sara e Alessia
Michielon, promotrici dell’accessibilità nella cultura e nel turismo e, al terzo posto, ad Andrea Padovan, che realizza progetti ad alto impatto sociale, usando la moda e l’uncinetto. Il premio del pubblico è stato vinto dal gruppo “Ciucioi” e dal loro gioco da tavolo che mette al centro la storia e la cultura di Lavis (TN), mentre il premio storytelling ha visto vincitore il sommelier delle spremute Stefano Furlani.
Tra i finalisti anche una realtà riminese: il progetto “Ritorno allo Scouting” del Collettivo Il Nido (Enrico Battarra, Emanuele Pratelli e Letizia Monti). Progetto che mette al centro la ricerca di giovani artisti emergenti delle arti performative e la messa a loro disposizione gratuita di spazi riqualificati all’ex Cinema Astoria per residenze artistiche.
“Strike! Storie di giovani che cambiano le cose” è un progetto della Provincia autonoma di Trento e Fondazione Franco Demarchi, realizzato da Mercurio Società Cooperativa Impresa Sociale, in collaborazione con Cooperativa Sociale Smart, Fondazione Antonio Megalizzi, Cooperazione Trentina e CSV Trentino, con il sostegno di Banca per il Trentino Alto Adige, Vector Società Benefit e Favini e con la partecipazione di Loison Pasticceri dal 1938, Alessandro Garofalo, Melinda e Joydis.