Nei piccoli comuni dell’Appennino Tosco-Romagnolo e riminese, dove il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione rischiano di cancellare la presenza giovanile, nasce un’iniziativa che vuole ribaltare la narrazione: Poddino, il podcast dei giovani dell’Appennino.

Il progetto, realizzato con il contributo della L.R. n. 14/2008 dell’Emilia Romagna, è promosso dalla cooperativa sociale Librazione e coinvolge otto comuni distribuiti tra le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini: Bagno di Romagna, Sarsina, Portico di Romagna, San Benedetto, Rocca San Casciano, San Leo, Verucchio, Casola Valsenio e Brisighella. Territori diversi ma accomunati da sfide simili e da una grande risorsa: i giovani che ancora vi abitano e che possono diventare protagonisti del cambiamento.

Un territorio che chiede voce

L’Appennino romagnolo vive una fase delicata. I numeri parlano chiaro: progressivo spopolamento, saldo naturale negativo, riduzione di servizi dedicati ai giovani, difficoltà di mobilità che aumentano l’isolamento. Eppure, proprio in questi territori, molti ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 19 anni dimostrano una consapevolezza importante: possono contribuire a rendere questi luoghi più attrattivi e invertire i trend negativi.

Poddino nasce proprio da questa consapevolezza, creando uno spazio dove i giovani possano raccontare il proprio territorio, valorizzarlo e immaginarne il futuro attraverso uno strumento contemporaneo e accessibile: il podcast.

Il podcast come strumento educativo

La scelta del podcast non è casuale. Si tratta di uno strumento particolarmente efficace perché permette di avere voce senza esporre il volto, creando uno spazio sicuro dove esprimersi. La possibilità di editare, cancellare e rifare crea inoltre uno “spazio di errore” che rafforza la fiducia in se stessi.

Un modello replicabile

Uno degli aspetti più innovativi di Poddino è la sua replicabilità. Il formato può essere facilmente trasferito ad altri territori, creando una rete crescente di podcast realizzati dai giovani dell’Appennino. I contenuti prodotti, inoltre, restano disponibili nel tempo, costruendo progressivamente un patrimonio narrativo di questi luoghi.

Una comunità educante

Al centro di Poddino c’è l’idea di comunità educante: un tessuto di soggetti pubblici e privati che si fanno carico insieme della crescita dei più giovani, creando condizioni favorevoli alla loro maturazione e promuovendo modalità di comunicazione adeguate, anche attraverso le nuove tecnologie.
In territori dove la distanza rischia di diventare isolamento, questo progetto costruisce ponti: tra giovani di comuni diversi, tra generazioni, tra chi resta e chi parte, tra passato e futuro. E lo fa dando ai ragazzi ciò di cui hanno più bisogno: la possibilità di essere ascoltati e la certezza di avere qualcosa di importante da dire.

Dove ascoltarlo

È inoltre attivo un Mentimeter aperto a chi ha seguito o partecipato al percorso: è possibile inserire una o più parole per contribuire a una wordcloud collettiva che restituisce il senso dell’esperienza: https://www.menti.com/ali5okpgii7z

Una puntata dedicata a CoRNer: intervista a Wolly

Siamo molto orgogliosi che una puntata del podcast sia stata dedicata anche al nostro Informagiovani CoRNer. I ragazzi e le ragazze di Poddino hanno intervistato in diretto dal Centro giovani Stazione Rosa di Verucchio il nostro Valerio Minicucci (per tutti/e Wolly), coordinatore dell’area giovani dell’associazione Sergio Zavatta onlus.

La puntata si intitola “Giovani in movimento – Wally, Informagiovani e centri che uniscono a Verucchio” e potete ascoltarla su Spotify oppure su Spreaker