Oltre 150 ragazzi e ragazze tra gli 8 e i 18 anni coinvolti. Un programma di 31 eventi tra Rimini, Santarcangelo e la Valmarecchia. La IX Edizione del Festival Filo per Filo Segno per Segno riflette sui CONFINI e presenta un programma intergenerazionale e da vivere insieme, con allestimenti straordinari.

Il programma del Festival è stato svelato da Alcantara Teatro nella conferenza stampa di mercoledì 22 aprile, alla splendida Cappella Petrangolini di Rimini. Presenti i rappresentanti istituzionali e gli sponsor, i giornalisti, i direttori artistici del Festival Damiano Scarpa e Anna Pizzoli, registi, collaboratori e i giovani attori e attrici che hanno portato letture e poesie.

Il tema portante del 2026 è CONFINI: la riflessione riguarderà sia i confini geopolitici e naturali sia i confini personali, sociali e psicologici.

Gli eventi si svolgeranno dal 24 aprile al 31 maggio anche in luoghi non convenzionali (sottolineiamo, ad esempio, la collaborazione con il Centro sociale Grotta Rossa), per portare ovunque l’arte, il teatro, la poesia e la bellezza.

Tra le collaborazioni anche quella con gli studenti e le studentesse di graphic design della LABA-Libera Accademia Belle Arti di Rimini coordinati da Andrea Cavallotti che hanno curato l’immagine della manifestazione.

Studenti e studentesse della Laba

CoRNer era presente alla Conferenza stampa e vi sveliamo alcuni eventi del programma di particolare interesse per il nostro target (14-35 anni).

Innanzitutto il programma si suddivide in 3 sezioni – Al mondo voglio dire, Paesaggi Creativi, e Giardini Segreti – spaziando dagli spettacoli realizzati dalle ragazze e dai ragazzi del laboratorio stabile, a momenti di condivisione e riflessione sulla pedagogia e workshop, fino al ricchissimo calendario di spettacoli dedicati ad adulti e ragazzi con nomi tra i più interessanti del panorama teatrale italiano.

A inaugurare il Festival sarà ENRICO QUATTRO, il 24 aprile al Teatro degli Atti, esito del Laboratorio Psicosociale di Alcantara Teatro: di ispirazione pirandelliana, con toni tragicomici, lo spettacolo, seguendo la poetica di co-creazione assieme ai partecipanti, mette in scena una visione corale contemporanea del più celebre “Enrico IV”, mettendo in evidenza il labile confine fra la pazzia così come viene intesa nel pensiero comune e la cosiddetta normalità.

Come anticipato, il 18 maggio il Festival si sposta sul palco di Grotta Rossa Spazio Pubblico Autogestito con ILVA FOOTBALL CLUB: la compagnia Usine Baug tra le più celebri della scena contemporanea italiana, fonde teatro, cinema e suggestioni visive, trasformando il campo da calcio nella metafora di una lotta universale tra salute e lavoro, speranza e realtà. Un racconto potente e necessario che, partendo dalle testimonianze di una città definita dall’ONU “zona di sacrificio”, ci mostra quanto la storia di Taranto ci riguardi da vicino.

A chiudere il festival sarà un dittico di appuntamenti il 31 maggio: al mattino al CEIS prenderà vita LA PICCOLA BIBLIOTECA MAGICA, ovvero una lettura dalla biblioteca più piccola del mondo, animata dai ragazzi del laboratorio di Alcantara. 

Alle 21 all’ex Cinema Astoria con LE FIABE DEL MATTINO va in scena un concerto dove musica strumentale e teatro narrativo si incontrano. Le storie diventano note, immagini e riflessioni che parlano di desideri, relazioni e consapevolezza, trasformando una giornata qualunque in una fiaba contemporanea con il jazz essenziale di Luca Arduini che si intreccia alle voci dei giovani del Laboratorio Stabile Alcantara.

Una giovane attrice di Alcantara Teatro legge

La sezione dedicata agli esiti del laboratorio stabile di Alcantara Teatro costituisce il nucleo principale del Festival e costituisce il culmine del lavoro di riflessione e disseminazione della cultura teatrale dell’associazione. Anche quest’anno il Teatro degli Atti e l’ex Cinema Astoria a Rimini e il Lavatoio di Santarcangelo saranno i palchi dove si avvicenderanno oltre 150 ragazze e ragazzi: tutti gli spettacoli sono allestiti seguendo la pedagogia teatrale di Alcantara che promuove l’originalità dei testi e delle regie attraverso la riflessione e l’interlocuzione con i giovani. I temi trattati sono i più vari: dall’autoaccettazione ai i confini che la nostra società è chiamata costantemente a ridisegnare, dalla vicenda umana di Paolo Borsellino all’attualizzazione di quella di Antigone. Non si tratta di una semplice rassegna di esiti, ma del compimento di un percorso di co-progettazione: il Festival nasce e prende forma proprio dal contatto diretto con i ragazzi, dall’ascolto profondo delle loro urgenze e del loro vissuto. È da questo dialogo autentico che si costruisce, insieme, l’anima della manifestazione 

Tutti gli appuntamenti nel dettaglio al sito www.filoperfilo.it

L’edizione 2026 del Festival è realizzata: con il contributo di ER | Regione Emilia Romagna e Istituto per il Credito Sportivo e Culturale

con il patrocinio e la collaborazione di Comune di Rimini, Comune di Santarcangelo di Romagna

collaborazioni: Santarcangelo Festival, CGIL – Rimini, Centro per le Famiglie Valmarecchia, Unione dei comuni della Valmarecchia, Centro per le Famiglie – Rimini, Grottarossa Spazio Pubblico Autogestito, GAL – Valli Marecchia e Conca, CEIS – Rimini, LABA – Rimini, MUTONIA,  Ricircolo Pennabilli; ProLoco Santarcangelo, Il Povero Diavolo, Chiocciola La Casa del Nomade, Ritorno all’Astoria, Selvatica Esplorazioni.

Maggiori informazioni sui canali social di Alcantara Teatro e di Filo per Filo | Segno per

Segno (Facebook e Instagram) e il sito www.filoperfilo.it

Contatti: prenotazioni@alcantarateatroragazzi.it, tel. 0541 727773

Foto: Ilaria Scarpa

Ufficio stampa: Giacomo Giuggioli